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Configurare mod_jk per apache tomcat

Il nostro obbiettivo e fare comunicare Apache2 e Tomcat, in modo che il container non sia esposto direttamente sul web, ma tutto venga filtrato attraverso il web server (Apache2 in questo caso). Oltre a motivi legati alla sicurezza, in questo modo possiamo far servire i contenuti statici (html, immagini, css, js) al web server invece che al container, riducendo su di esso un carico inutile.

Per prima cosa dobbiamo installare in mod_jk nel caso non sia già stato installato
apt-get install libapache2-mod-jk

E attiviamolo
a2enmod jk

Ora creiamo il file /etc/apache2/workers.properties, nel quale andiamo a specificare i nostri worker (nella nostra configurazione uno solo).
Questa e la definizione nel nostro worker. Ho evidenziato due valori, worker.worker1.host e worker.worker1.port. Questi due valori devono essere compilati rispettivamente con l’host dell’installazione di Tomcat e la porta sulla quale il connector AJP di Tomcat è in ascolto. Se Tomcat è installato sulla stessa macchina e non è stato variata la configurazione di default del connector AJP, lasciate i valori da me impostati.
Per quanto riguarda gli altri parametri vi rimando alla guida ufficiale del workers.properties.

[shm]
file=/var/log/apache2/shm.file
size=1048576
# tomcat 5.5
worker.list=worker1
worker.worker1.type=ajp13
worker.worker1.host=localhost
worker.worker1.port=8109
worker.worker1.lbfactor=50
worker.worker1.cachesize=10
worker.worker1.cache_timeout=600
worker.worker1.socket_keepalive=1
worker.worker1.reclycle_timeout=300

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Abilitare il modulo SSL su Apache2

Una volta installato apache, argomento gia trattato nel precedente post Installare apache 2 su Debian2
vediamo come installare e configurare il modulo SSL per gestire il protocollo HTTPS.

Per prima cosa dobbiamo installare openssl nel caso non fosse gia presente nella nostra installazione di Apache2.
apt-get install openssl ssl-cert

Ora generiamo, nel caso non l’avessimo, un certificato. Non essendo un ente autorizzato possiamo generare solo certifica self-signed i quali funzionano correttamente, ma generarno dei warning che verranno mostrati nel browser. Nel caso volessimo utilizzare un certifivato trusted dobbiamo rivolgerci ad una certification authority come (Es. Thawte).
Per generarlo, lanciamo il seguente comando e compiliamo i dati richiesti, annotando la password.
apache2-ssl-certificate

Nel caso in cui il comando precedente non fosse disponibile dobbiamo utilizzare il seguente
openssl req $@ -new -x509 -days 365 -nodes -out /etc/apache2/apache.pem -keyout /etc/apache2/apache.pem

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Installare apache 2 su Debian

Dove installare e configurare apache2 si linux Debian? Non preoccupatevi, non è cosi difficile! Vediamo in pochi e semplici passi come fare.

Per prima cosa Debian mette a disposizione apt (Advanced Package Tool), come gestore di pacchetti, il quale semplifica la di molto la vita quando dobbiamo installare, disinstallare o aggiurnare pacchetti sulla nostra installazione Debian. Tramite apt andiamo ad installare apache2

apt-get install apache2

Nel caso vogliate utilizzare la modalità preforking utilizzata in apache 1.3 (piu stabile ma meno prestante rispetto al modello a thread della versione 2), installate anche il seguente pacchetto

apt-get install apache2-mpm-prefork

L’installazione base è completata. Ora passiamo a qualche semplice configurazione.
Vediamo la struttura base di un file di configurazione di un VirtualHost.
Creamo un file di nome /etc/apache2/sites-available/test e compiagli dentro il seguente contenuto.
Vediamo di capire le direttive base
VirtualHost è la direttiva che indica un nuovo VirtualHost, al suo interno sono presenti tutte le direttive ad esso relative. Qui al posto di [IP] [PORT] impostiamo l’indirizzo e la porta sulla quale il nostro VirtualHost accetta richieste.
ServerAdmin indica l’indirizzo email dell’amministratore del server.
DocumentRoot è il path alla cartella dei file del nostro sito.
ServerName è il nome del dominio sulle quali il nostro VirtualHost accetta richieste.
ServerAlias è il nome di ulteriori domini sulle quali il nostro VirtualHost accetta richieste.
ErrorLog è il nome del file dove vengono loggati errori relatvi a questo VirtualHost.
CustomLog è il nome del file dove vengono loggati gli accessi al VirtualHost.


<VirtualHost [IP]:[PORT]>
ServerAdmin support@easymarketcrs.it
DocumentRoot /www/sito-test
ServerName nostrosito.com
ServerAlias www.nostrosito.com alias1.nostrosito.com alias2.nostrosito.com
ErrorLog /var/log/apache2/vh/test/revolution/error.log
CustomLog /var/log/apache2/vh/test/access.log combined
</VirtualHost>

Ora possiamo provare il nostro virual host impostando il file di host del nostro client come segue (IP è lo stesso ip impostato nel file precedente)
[IP] www.nostrosito.com

Apriamo un browser e andando alla url www.nostrosito.com vediamo la nostra ultima creazione.

Questo è solo l’inizio con Apache2. Lascio ai prossimi ulteriori configurazioni.
Accetto come sempre correzzione, domande e suggerimenti, quindi non esitate a commentare!

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Installare Java su Linux in 5 minuti

Dovete installare Java sulla vostra macchina Linux, ma non sapete bene come fare?
Ecco qua una guida passo passo che vi guidera nell’installazione di Java su Linux.

Per prima cosa andare sul sito della Sun e scaricate la versione di Java per Linux che vi interessa, nella distribuzione autoestraente (estensione .bin).
Consiglio di scaricare sempre la versione con JDK piuttosto che solo JRE, senza nessun componente aggiuntivo, es. il bundle di Net Beans. Al momento siamo alla versione 6.12
Dopo aver scaricato il file che ci interessa, spostiamolo nella directory che dove vogliamo installare Java (per esempio /opt/) con il seguenet comando:
mv jdk-6u2-linux-i586.bin /opt/

Ora diamo i permessi di esecuzione sul tale file in modo da poter lanciare l’installazione.
cd /opt/
chmod 777 jdk-6u2-linux-i586.bin

Possiamo adesso lanciare il file scaricato. Ci verra chiesto di accettare la licenze, poi farà tutto da solo.
./jdk-6u2-linux-i586.bin

Verrà creata una directory con questo nome jdk1.6.0_02 dento /opt/ contente tutti i file dell’installazione di Java, perche anche questa volta abbiamo a già finito.
Non resta che configurare le varibili d’ambiente per fare in modo che l’utilizzo di java sia piu agevole, settando le variabili d’ambiente PATH e JAVA_HOME. Per fare ciò dobbiamo soltanto editare il file etc/bash.bashrc aggiungendo le seguenti righe
PATH=/opt/[java-dir-name]/bin:$PATH
export JAVA_HOME=/opt/[java-dir-name]

Fatto questo possiamo controllare che tutto sia ok, lanciando il comando
java -version
che stampa a video la versione di Java installata

Semplice vero?

P.S. come al solito, se avete dei dubbi chiedete pure!!!

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