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Gestire le connection string in ASP.NET 2.0
ASP.NET 2.0 ha introdotto un’importante novità nella modalità di gestione delle connection string su web.config.
Al contario si ASP.NET 1.1, dove le connection string erano gestite come normali chiavi di application setting, in ASP.NET 2.0, è presente una nuova sezione (section) connectionStrings.
Dentro questa sezione e possibili aggiungere le connection string che ci interessano.
Vediamo un esempio:
<connectionStrings>
<remove name=”LocalSqlServer” />
<add name=”LocalSqlServer” connectionString=”Data Source=myDBServer;database=myDB;Integrated Security=True;” providerName=”System.Data.SqlClient”/>
</connectionStrings>
I parametri che ci interessano sono:
- name: specifica il nome della nostra connection string, e lo andremo ad utilizzare nel momento in cui dobbiamo reperirla
- connectionString: specifiva il valore vero e proprio della stringa di connessione.
Una volta specifica la nostra connection string nel file web.config, andarla a leggere è molto semplice. Basta utilizzare la classe ConfigurationManager come segue:
string strConnString = ConfigurationManager.ConnectionStrings["LocalSqlServer"].ConnectionString;
Niente di più facile vero?
Configurare mod_jk per apache tomcat
Il nostro obbiettivo e fare comunicare Apache2 e Tomcat, in modo che il container non sia esposto direttamente sul web, ma tutto venga filtrato attraverso il web server (Apache2 in questo caso). Oltre a motivi legati alla sicurezza, in questo modo possiamo far servire i contenuti statici (html, immagini, css, js) al web server invece che al container, riducendo su di esso un carico inutile.
Per prima cosa dobbiamo installare in mod_jk nel caso non sia già stato installato
apt-get install libapache2-mod-jk
E attiviamolo
a2enmod jk
Ora creiamo il file /etc/apache2/workers.properties, nel quale andiamo a specificare i nostri worker (nella nostra configurazione uno solo).
Questa e la definizione nel nostro worker. Ho evidenziato due valori, worker.worker1.host e worker.worker1.port. Questi due valori devono essere compilati rispettivamente con l’host dell’installazione di Tomcat e la porta sulla quale il connector AJP di Tomcat è in ascolto. Se Tomcat è installato sulla stessa macchina e non è stato variata la configurazione di default del connector AJP, lasciate i valori da me impostati.
Per quanto riguarda gli altri parametri vi rimando alla guida ufficiale del workers.properties.
[shm]
file=/var/log/apache2/shm.file
size=1048576
# tomcat 5.5
worker.list=worker1
worker.worker1.type=ajp13
worker.worker1.host=localhost
worker.worker1.port=8109
worker.worker1.lbfactor=50
worker.worker1.cachesize=10
worker.worker1.cache_timeout=600
worker.worker1.socket_keepalive=1
worker.worker1.reclycle_timeout=300
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Installare apache 2 su Debian
Dove installare e configurare apache2 si linux Debian? Non preoccupatevi, non è cosi difficile! Vediamo in pochi e semplici passi come fare.
Per prima cosa Debian mette a disposizione apt (Advanced Package Tool), come gestore di pacchetti, il quale semplifica la di molto la vita quando dobbiamo installare, disinstallare o aggiurnare pacchetti sulla nostra installazione Debian. Tramite apt andiamo ad installare apache2
apt-get install apache2
Nel caso vogliate utilizzare la modalità preforking utilizzata in apache 1.3 (piu stabile ma meno prestante rispetto al modello a thread della versione 2), installate anche il seguente pacchetto
apt-get install apache2-mpm-prefork
L’installazione base è completata. Ora passiamo a qualche semplice configurazione.
Vediamo la struttura base di un file di configurazione di un VirtualHost.
Creamo un file di nome /etc/apache2/sites-available/test e compiagli dentro il seguente contenuto.
Vediamo di capire le direttive base
VirtualHost è la direttiva che indica un nuovo VirtualHost, al suo interno sono presenti tutte le direttive ad esso relative. Qui al posto di [IP] [PORT] impostiamo l’indirizzo e la porta sulla quale il nostro VirtualHost accetta richieste.
ServerAdmin indica l’indirizzo email dell’amministratore del server.
DocumentRoot è il path alla cartella dei file del nostro sito.
ServerName è il nome del dominio sulle quali il nostro VirtualHost accetta richieste.
ServerAlias è il nome di ulteriori domini sulle quali il nostro VirtualHost accetta richieste.
ErrorLog è il nome del file dove vengono loggati errori relatvi a questo VirtualHost.
CustomLog è il nome del file dove vengono loggati gli accessi al VirtualHost.
<VirtualHost [IP]:[PORT]>
ServerAdmin support@easymarketcrs.it
DocumentRoot /www/sito-test
ServerName nostrosito.com
ServerAlias www.nostrosito.com alias1.nostrosito.com alias2.nostrosito.com
ErrorLog /var/log/apache2/vh/test/revolution/error.log
CustomLog /var/log/apache2/vh/test/access.log combined
</VirtualHost>
Ora possiamo provare il nostro virual host impostando il file di host del nostro client come segue (IP è lo stesso ip impostato nel file precedente)
[IP] www.nostrosito.com
Apriamo un browser e andando alla url www.nostrosito.com vediamo la nostra ultima creazione.
Questo è solo l’inizio con Apache2. Lascio ai prossimi ulteriori configurazioni.
Accetto come sempre correzzione, domande e suggerimenti, quindi non esitate a commentare!
Accedere a MySql server dall’esterno
Avete appena installato MySql da una macchina remota e non riuscite ad effettuare l’accesso con il vostro client?
Non vi preoccupate, è normale. La configurazione di default di MySQL non permette l’accesso dall’esterno. Chiaramente non per complicarvi la vita, ma per motivi di sicurezza, visto che un servizio aperto sull’esterno, non configurato come di deve, è sempre un ottimo inizio per fare breccia… Quindi attezione…
Morale a parte vediamo come procedere per abilitare l’accesso dall’esterno:
Per prima cosa dobbiamo modificare il file di configurazione /etc/my.cnf in modo che il server MySql sia in ascolto sull’IP esterno, quindi, assicuriamo che la linea skip-networking sia commentata o non presente. Dopo di che modifichiamo (o inseriamo se non esiste) la linea bind-address come segue :
bind-address=[IP-SERVER]
Salviamo e riavviamo MySql
/etc/init.d/mysqld restart
Una volta che MySql è in ascolto sull’interfaccia esterna dobbiamo impostare le grant sugli utenti che possono accedere dall’esterno. Quindi accediamo al server in locale e lanciamo il seguente comando.
mysql> GRANT ALL ON foo.* TO bar@'202.54.10.20' IDENTIFIED BY 'PASSWORD';
Vediamo ci capire cosa si puo fare con il seguente comando; diamo grant complete sul database foo, su tutte le tabelle [*], all’utente bar che si connette dall’IP 202.54.10.20 che ha come password PASSWORD.
In questo modo possiamo collegarci solo se il nostro client ha come IP 202.54.10.20. Nel caso l’ip non sia sempre lo stesso, possiamo utilizzare il carattere jolly % come con l’operatore like, visto che l’ip del client viene messo in like con quello specificato nella grant.
Esempio TO bar@’%’ vuol dire “all’utente bar che si collega da ogni IP”.
Anche questa volta tutto molto semplice no? Se avete problemi, o notate imperfezioni, commentate pure!